Tagliatelle di farro con asparagi e limone {e l’amore per la pasta con le verdure}

Tagliatelle con asparagi e limone_Posate Spaiate

Le tagliatelle con asparagi e limone sono un primo sfizioso e aromatico, che ti conquisterà per il suo sapore e leggerezza. Puoi prepararlo per il pranzo della domenica ma anche per un veloce pausa pranzo se lavori da casa.

Ci sono le ricette studiate, pensate, ponderate e calibrate. E poi ci sono quelle che nascono all’improvviso grazie all’ispirazione data dagli ingredienti a disposizione: gli asparagi dell’orto appena raccolti e qualche limone non trattato.

In questo primo piatto sfizioso gli ingredienti mediterranei, il limone e il pecorino, si uniscono al sapore unico e delicato degli asparagi tipici del nord Italia. Ho scelto un pecorino siciliano stagionato il giusto per essere grattato ma non esageratamente salato.

Una ricetta nuova e fresca, un inno alle giornate luminose, a quel bicchiere di vino bianco fresco che fa così bene, ai primi raggi di sole caldi.

Un pranzo da preparare per noi tre in una giornata di lavoro da casa: Anita al tavolo che colora e Viola legata nella fascia che fa il suo pisolino del mattino. Pochi minuti per preparare il condimento, poco più del tempo di cottura della pasta: ho saltato in padella una manciata di asparagi con poco scalogno e sfumato con succo di limone. La scorza di limone e il pecorino siciliano hanno aggiunto carattere e un profumo delizioso.

Condire la pasta con le verdure è un modo per aggiungere fibre ai carboidrati, per sentirsi sazi diminuendo la quantità di pasta che avremmo voglia di mangiare. Le verdure aggiungono sapore e carattere, ognuna con la sua unicità: l’amaro delle cime di rapa, la dolcezza dei broccoli, il gusto inconfondibile degli asparagi. Usarli per condire la pasta esalta i sapori e appaga il palato. Una grattata di formaggio, un filo d’olio, poco pepe e peperoncino completano questi primi piatti semplici e leggeri ma sfiziosi. La pasta con le verdure è un piatto della mia infanzia, perché la mia mamma la preparava spesso {leggi la storia dopo la ricetta}.

Tagliatelle con asparagi e limone_Posate Spaiate

Ingredienti per la pasta con asparagi e limone

per 3-4 persone

  • 250 gr di tagliatelle (per me all’uovo di farro)
  • 7-8 asparagi medi o 5-6 grandi
  • 1 scalogno
  • mezzo limone non trattato, succo e scorza
  • pecorino siciliano stagionato
  • olio evo, sale, pepe

Prepariamo insieme le tagliatelle con asparagi e limone.

  1. Lava gli asparagi e mondali dall’estremità più dura che userai per altre ricette.
  2. Taglia le punte, tagliale a metà e tienile da parte. Affetta il gambo longitudinalmente e poi a julienne sottili.
  3. Stufa lo scalogno tagliato fine con olio evo e un pizzico di sale, quando trasparente aggiungi i gambi degli asparagi a julienne, fai cuocere col coperchio per 5 minuti, poi aggiungi le punte e continua la cottura ancora un paio di minuti.
  4. Aggiungi il succo di limone, regola di sale e pepe.
  5. Fai cuocere le tagliatelle al dente, scolale e falle saltare con il condimento di asparagi e limone e un mestolino di acqua di cottura.
  6. Servi con scorza di limone grattugiata e pecorino siciliano.
Tagliatelle con asparagi e limone_Posate Spaiate

La pasta con le verdure e come la preparava la mia mamma

La pasta con le verdure era una abitudine in casa nostra: dal negozio di frutta e verdura dei miei genitori arrivavano sempre verdure freschissime e spesso insieme alla pasta rappresentavano il nostro pranzo della settimana. La mia mamma riusciva in pochi minuti a trasformare ogni verdura in una esplosione di sapori, con le sue cotture leggere, umide e avvolgenti.

Le ricette che pensava parlando con i clienti, poi le preparava anche a casa. Chi comprava nel nostro negozio non riceveva solo della merce ma spesso anche un consiglio per cucinare il pranzo, l’idea per una ricetta, una parola di conforto nei periodi difficili. Era questo che Rosa, la mia mamma, faceva così bene in negozio: sapeva come trattare le verdure ma anche le persone. Offriva ascolto e sorrisi anche quando lei stessa stava lottando per mandare giù dei bocconi amari, a tratti indigesti.

Ha sempre avuto la forza di alzarsi ogni giorno e andare avanti, qualsiasi cosa fosse successa il giorno prima. Impastando con forza quella giornata per tirarne fuori qualcosa di buono anche partendo da poco.

Ancora oggi, nei momenti di tregua della malattia, impasta e forma le ciambelline al vino, sforna biscotti di frolla profumata e friabile fatta rigorosamente con l’olio, prepara la torta di mandorle e quella di ricotta con le scaglie di cioccolato, inforna le lasagne più buone del mondo e cuoce lentamente arrosti che si sciolgono in bocca.

E scrivendo queste parole un poco capisco perché amo tornare sempre qui a raccontare e condividere, come se il blog fosse il mio negozio dove posso incontrare te e donarti la mia parola gentile come lei ha fatto per quasi trent’anni in quel piccolo emporio di paese.

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